Segnali di Futuro: innovazione sociale in Triennale

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Dopo l’apertura dei lavori dello scorso 13 gennaio, il progetto Segnali di Futuro continua il suo percorso. Nelle giornate del 5-6-7 marzo, infatti, la Triennale di Milano ospiterà una mostra-dibattito che vuole raccogliere casi di innovazione sociale dal basso nell’area milanese.

I casi che saranno raccontati corrispondono tutti a Pratiche, molto diverse tra loro, che sono veri e propri Segnali di Futuro e che rappresentano la cifra del cambiamento in atto nella produzione dei servizi pubblici, nelle forme del lavoro, nei modi di abitare, nella creazione di coesione sociale, nelle nostre strategie quotidiane di cura del benessere individuale e collettivo e nelle pratiche culturali e della mobilità.

Si tratta di casi ibridi, non definibili e che non necessariamente hanno bisogno di una definizione. Sono spesso segnali timidi, che hanno dato luogo a primi risultati da consolidare. Nascono da idee nuove con nuovi materiali. Ma sono anche reinterpretazioni di cose antiche: reinventano, riciclano, riusano dispositivi, pratiche, strumenti, che erano già nella nostra cassetta degli attrezzi. Non fanno (ancora) parte del mainstream: il più delle volte non ambiscono neppure a diventare mainstream. Non sono prodotti finiti, sono “opere aperte”. Dipendono da attori non pigri, che mettono insieme creativamente pezzi (problemi, risorse, opportunità, altri attori) che, a prima vista, insieme non dovrebbero starci. E infatti ci si chiede: come avranno fatto a ricomporli così? Quella figura, come avranno fatto ad ottenerla? A volte sono esito di improvvisazione.

Le Pratiche sono raccolte per categorie:

#Live: abitare è un mestiere difficile nell’area milanese oggi. Per questo ci interessano progetti e pratiche capaci di rispondere alle difficoltà e soprattutto di arricchire l’esperienza attraverso strategie di condivisione, forme di combinazione di diversi servizi, modalità poliedriche di uso, appropriazione e trasformazione degli spazi della vita quotidiana.

#Know: pensare, inventare, produrre e condividere conoscenza e cultura: musica, teatro, arte, letteratura, danza sono da tempo uscite dalle sedi istituzionali, e nell’area milanese potremmo trovarle anche in una casa privata, a un angolo di strada, in un caffè, in un parco. Nella sperimentazione di forme ibride nelle quali si perde la distinzione tra produttori e fruitori.

#Move: muoversi non è semplice in una grande area urbana come quella milanese. La densità, spesso, si trasforma da vantaggio in ostacolo. Una complessa rete lega gli spostamenti quotidiani e periodici, le attività sportive, la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Modi nuovi di spostarsi, di produrre energia, di impattare meno sull’ambiente in cui viviamo adottano spesso strategie inventive, miste, leggere: quelle di cui ci parlano questi progetti.

#Make: le forme della produzione stanno cambiando, anche nell’area milanese. Dalle nuove forme dell’agricoltura, capaci di portare nel ventunesimo secolo e di aprire alla comunità locale questa attività antichissima, alla diffusione del nuovo artigianato che si contamina con il digitale, al ripensamento di spazi e modi del lavoro nell’economia della conoscenza, le pratiche che mostriamo ci parlano di mondi diversi e capaci di esplorare il nuovo.

#Exchange: scambio non è solo mercato, e non è solo reciprocità. Assistiamo alla sperimentazione di nuovi modi di scambiare e produrre valore, attraverso il superamento delle barriere tra proprietà e uso, tra affitto e prestito, tra accessibilità ed esclusione. Le forme della condivisione di saperi, di tempo, di oggetti rendono sempre più dense le reti locali e aprono canali a volte inaspettati.

Sul sito web del progetto è possibile segnalare le vostre Pratiche oppure lasciare una vostra idea di futuro utilizzando il canale Twitter @segnalidifuturo e scegliendo l’hashtag che più vi rappresenta!

Il programma della mostra prevede tavoli di lavoro tematici e workshop ma anche interventi di ospiti esterni capaci di offrire spunti e suggestioni, anche a partire da ambiti apparentemente distanti dai temi in discussione. Vi aspettiamo, non mancate!

Sito web

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